Archivi del mese: aprile 2013

Il corpo non sa esattamente dove porta Con sé l’interruzione: lui va di continuo Come se il flusso tra lui e il mondo Continuasse a scorrere tra tutte le sue parti Si aspetta però da un momento all’altro D’inciampare in … Continua a leggere

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Salva con nome

Siamo mortali, mortalmente spaventati tremiamo come volpi e cani diventando la muta di noi stessi. Basta un sogno sbagliato e la luce rode dove non c’è riparo. Sbandiamo tra gli oggetti sperando siano veri. Stringiamo gli occhi provando a dormire … Continua a leggere

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CRISTINA ALZIATI, Come non piangenti, Marcos y Marcos, 2012

Presto, dai vetri aperti stamattina un baccano di uccelli s’è levato. Folli, che fate, ho domandato alle chiome ossidate nel giardino, è novembre. Sbrigatevi, andate. Lasciate ch’io qui resti ancora a chiamare per nome ogni cosa, il grido la piazza … Continua a leggere

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CRISTINA ALZIATI, Come non piangenti, Marcos y Marcos, Milano 2011

da I riccioli della chemio 1. Come vuoi che racconti dei mesidi quello straordinario invernodi gemme anche quassù, e solefra i rami nel dicembre, quando il mantodi neve ero io, la corteccia glabralo scricchiolio del gelo nelle ossa – per qualevoce … Continua a leggere

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Pus

veli amaranto all’imbrunire nei pressi della parrocchiale chiesa poco amena ma gonfia di ricordi mi avvicino a lei con fare timido fisico elegante il suo tenue immacolato pallore si confondeva all’ombra di un salice sbilenco lei fissa i miei occhi … Continua a leggere

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Piangere

Piangere [non esiste la certezza del tuo piangere come non esiste un libro nella mia libreria con le pagine ancora incollate, golose di occhi]… Le parole – noccioline da sgranocchiare, [meglio se coperte di cioccolato] si incastrano fra i denti, … Continua a leggere

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Silvio Perego, «Gli impiegati vanno di fretta», Lampi di stampa 2012

attenzione prego tutto quello che non doveva succedere è successo tutti hanno chiuso porte e finestre cla-cla con due robuste mandate – maniglie aria condizionata tutto e tutti tranne i bambini i bambini non si riescono a rinchiudere da nessuna … Continua a leggere

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Tu sei venuta come un uccellino sulle mie mani io stavo molto fermo, immobile per questo sei venuta non muovevo neanche le palpebre, tu hai becchettato un po’ poi ti sei guardata intorno, io sentivo le tue zampette morbide sulle … Continua a leggere

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Torni a casa, sciogli gli schinieri, smonti lentamente la pesante armatura ti sembra incredibile essere così leggero ti butti sul letto e dormi fino al mattino senza televisioni, senza sogni, né incubi, la mattina ti risvegli, rimonti l’armatura, allacci schinieri, … Continua a leggere

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Ci siamo ricordati di tutto dei mobili per la casa delle cene con gli amici di pagare le bollette pianificare le vacanze dare il giusto mangime a tutto il nostro lavoro decidere quale film vedere al cinema e quale dormire … Continua a leggere

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