Ma, credimi…

Ma, credimi… che sia ubriaca o malata,
l’anima russa non sente l’impurità della pioggia,
non cambia direzione quando le strade sono
più di due, quando i ponti sono crollati e
l’orizzonte si macchia di sangue, non sente
la neve prendere a schiaffi la pelle –
lo spietato sbiancante dei sogni proibiti.
Credimi,
soltanto il dindon[dare] delle campane fuori moda
capace di sconquassare il corpo con la loro potenza
e la parola di un vocabolario sovrumano,
balbettata,
recitata,
massacrata,
appesa alla stessa corda e sbattuta contro il bronzo
la fanno guarire. E, credimi…
almeno per un attimo,
la fanno sentire viva prima di morire.

da Confidenze confidenziali di Natalia Bondarenko
Rayuela Edizioni aprile 2013

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