Binario 20

il tempo: quasi trent’anni fa
tra fine primavera e inizio estate
il luogo: un’osteria deserta
dietro corso Aurelio Saffi
vicino alla Scuola Ortofrenica.
Gerani rossi in vecchie scatole di conserva
tavolini di lamiera smaltata
e, dentro, ancora il rosso
– anche se più spento –
delle tovaglie di cerata.
Il cibo e il vino non erano un granché:
le briciole dimenticate sul pavimento
invitavano i colombi ad entrare.
Si sentiva vicino il mare.
Allora – in quei primi incontri –
successe qualcosa che solo ora ricordo:
dalla pergola della rosa
scendeva un passaggio di luce
che, insieme a te,
immaginavo così dolce e domestica
da fare anche a meno di me

Enrico Testa, Ablativo, Einaudi 2013

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