CRISTINA ALZIATI, Come non piangenti, Marcos y Marcos, 2012

Presto, dai vetri aperti stamattina
un baccano di uccelli s’è levato. Folli,
che fate, ho domandato alle chiome
ossidate nel giardino, è novembre.
Sbrigatevi, andate. Lasciate ch’io qui
resti ancora a chiamare per nome ogni cosa,
il grido la piazza l’arrotino, a ripetere
il fosforo, il fosforo, il cargo, è mattina.
Il mendicante anche se giura
non verrà creduto. Lasciateci.
Che qui resti ancora a guardare, e altri
attraverso il deserto dei rami
tralucano, alberi.

 

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