Pus

veli amaranto
all’imbrunire
nei pressi della parrocchiale
chiesa poco amena
ma gonfia di ricordi
mi avvicino a lei con fare timido
fisico elegante
il suo tenue immacolato pallore
si confondeva all’ombra di un salice sbilenco
lei fissa i miei occhi marrone
mi sento come un cappuccino
tutta schiuma però
accenno un paio di vocali
in quel mentre passa un prete
ha l’aria di uno che vuole scopare
vede che sto schiumando
mi gira al largo
prendo coraggio
prima la tocco lievemente
lei si offre
e come non poteva!
mi prende la mano
la farfalla
mi offre il suo nettare
dietro al campanile
in piedi

Paolo Corallo, Pus, Remondini 2013.

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