L’arcano

Nel cuore il sole immette un sortilegio
come un fantasma buono d’ambo i sessi
ed è una voce che traluce il nome
dentro la stanza che traduce oggetti.

Tu sei con loro nella storia vaga,
nel tentativo assurdo e il privilegio
di esistere per dote o per difetto
come un transex arcano per la strada

di chi non fa rinuncia e tutto perde,
di chi la morte preferisce a iosa
piuttosto che la corte vomitosa
dei lividi sorrisi e delle merde.

Tu sei nel rosso dove adesso appena il verde
lucore delle foglie sfiora il dosso,
ti chiese l’antenato di descrivere
la neve sopra il corpo e le radici.

.
Davide Nota

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