Marilena Renda – Ruggine, Dot. com Press 2012

La prima volta è per ribellarsi alla luce pulsante,
per gli animali a riposo, i radi viaggianti,
i trasportatori del giorno da dimora a spazio.
Per le crepe del tufo sulle case più alte,
per gli ombelichi delle stalle, i figli delle api.

Il movimento è una sinergia tra orizzontale e verticale.
Le onde circolano attraverso la materia conduttrice;
sono fiume che invade il tunnel, acqua propagata.
E’ il segnale del vulcano al mare, del nemico
al nemico, preannunciando primavera nucleare.

La seconda volta è per i vecchi rappresi
in coni di fuliggine, in grumi di carbone.
I vecchi sono ombre legate salde al suolo,
sanno gli abbracci, il colore e le insidie
del bosco che incontra il rossore.

.
Marilena Renda

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