E come sei fatta benee come si può

E come sei fatta bene

e come si può godere il tuo corpo

anche solo guardarti e lasciarsi ferire

lasciando affondare il tuo sorriso nelle mie carni,

o lasciarti libera, aprire le mani e lasciarti scappare,

o guardarti come da un vetro, pensarti

senza vederti, soltanto immaginarti

senza averti mai visto, senza averti

conosciuto. Aver saputo di te

per sentito dire, da voci della strada,

voci di marinai delle banchine dei porti,

aver sentito dire che forse non esisti

e sono tutte storie quelle sul tuo conto,

che qualcuno di ha inventato solo per creare scompiglio

per invidia o gelosia. Solo per fare male.

Claudio Damiani, Il fico sulla fortezza, Mondadori, 2012

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